Pubblicato:
09/02/2017 07:35:18
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Attualità
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A Spinea, in provincia di Venezia, per usufruire del servizio di cremazione bisogna attendere almeno due settimane. La lista d'attesa per cremare i defunti si sta allungando sempre di più e questo sta diventando un problema per tutti, come spiega Paolo Lucarda, titolare di un'impresa funebre della Riviera: "E’ assurdo, dopo il funerale siamo costretti a riportare la salma in obitorio in attesa che arrivi il turno per la cremazione; il feretro può rimanere in cella frigorifera anche 15, 20 giorni. Non è dignitoso per il defunto ed è fattore di disagio dei famigliari".
Sempre secondo Lucarda il problema nasce dal fatto che Spinea è l'unico comune di Venezia che rende disponibile il servizio di cremazione anche ai non residenti. La situazione sta diventando piuttosto complessa da gestire ed è per questo che Lucarda, che è anche consigliere comunale, scriverà al presidente della regione Veneto, Luca Zaia, per chiedere che il problema venga analizzato a fondo e si trovino le giuste soluzioni per risolverlo il prima possibile.
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Leonardo
09/02/2017 15:50:58
Beh !!! qua a Prato (Toscana) è la norma con il 45% delle sepolture solo cremazioni.... nonostante che in Toscana ci siano diversi impianti di cremazione. Proprio oggi è uscito su un giornale on line che abbiamo fatto un comitato per la costruzione del Forno Crematorio. http://www.notiziediprato.it/news/nasce-il-comitato-per-il-tempio-crematorio-ogni-anno-mille-famiglie-costrette-a-tristi-viaggi-in-altre-citta